Durante la
gravidanza intervengono significativi mutamenti nell’organismo della donna, alcuni dei quali favoriscono l’insorgenza o il peggioramento sia delle
vene varicose a livello degli arti inferiori che a livello delle
emorroidi. Le cause sono alquanto comune alle due fattispecie. La gravidanza comporta un aumento di peso che incide negativamente sul complesso venoso. In particolare, durante la gravidanza aumenta il volume dell’utero, che preme sull’addome ostacolando il
reflusso del sangue, il ritorno venoso del sangue. Infine, come è noto la
stitichezza è la causa principe delle emorroidi. Anche questa patologia può presentarsi o acuirsi durante la gravidanza. Come abbiamo visto, molteplici sono quindi le concause che concorrono all’insorgenza o al peggioramento dello stato emorroidale, durante la gravidanza. Se l’inconveniente è esclusiva espressione dello stato di gravidanza, generalmente dopo una trentina di giorni dal parto scompare. Sicuramente durante le fasi più acute, diventa opportuno ricorrere alle
cure famacologiche (pomate), ma quello che è veramente importante, come sempre, è la prevenzione. Grazie ad una sana ed equilibrata alimentazione ricca di fibre ( frutta, verdura) e un’ adeguata attività motoria (durante la gravidanza sono consigliabili lunghe passeggiate), è possibile prevenire questo inconveniente.
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